dopo mesi di silenzio webbico torno a scrivere nel centro della notte.perchè scrivo a quest'ora invece di dormire?me lo sono chiesto anch'io ma non ho avuto una risposta soddisfacente per il mio ego malnutrito.
(cosa non si fa per motivare una cena a settimana con i miei amici)
No,non sono diventato una persona culturale(o migliore) nel frattempo non voglio illudere nessuno.
-mentre scrivo ascolto pezzi di jason mraz,fanno cagare.meglio joshua radin.tutta un'altra cosa-
la presentazione è andata abbastanza bene la gente è venuta e tutti hanno apprezzato, o almeno così sembrava.
non starò qui a spiegare nel dettaglio cosa la lingua del geco si prefissi di fare (sì è questo il nome) perché è più o meno 3 settimane che ripeto ormai a memoria la stessa frase.
se siete così impazienti curiosi ci sono svariati
link ,sparsi nella pagina,al sito da cui si può raggiungere una delle nuove frontiere tecnologiche: un gruppo facebook!
-mi sono fatto inghiottire anch'io da questo stupido social network-
c'è stato anche un momento di altà comicità che mi ha contraddistinto dagli altri relatori:alla domanda,piuttosto banale, sul significato del nome mi sono lanciato in una metafora della lingua del geco come
"una lingua che raggiunge le parti dove altri non arrivano"
terminata la suddetta frase mi sono reso conto del palese doppio senso,con molta nonchalance sono riuscito ad affermare anche
"per stasera ho parlato abbastanza posso anche smettere"
credo che comunque il pubblico abbia gradito.
tanto per rinnovare i miei argomenti posso solo ripetere a distanza di quasi un anno che la facoltà di economia è veramente un posto pieno di stronzi (se non contiamo quei pochi dotati di neuroni,che li nascondono per non far sentire a disagio gli altri).
non so perchè questo finale ingiustificatamente denso di cattiveria.anzi lo so.ma come un vero uomo lo terrò per me finchè mi corroderà il fegato.altro che alcol o aquile.