oredodicieventidue
Dopo quasi 4 ore di aula studio, ho all’attivo:
Invece un attento osservatore potrebbe notare:
Se l’aula studio è un bene prezioso per lo studente, per un genovese lo è ancora di più.
Questo perché le aule studio, già poche in partenza in questa città, vengono solitamente invase da studenti molesti. Questa colonizzazione avviene per una convinzione assurda che le aule studio ultimamente siano i luoghi più IN da frequentare. Soprattutto in periodo di esami.
Primo fra tutti “il cazzaro” che, come suggerisce il nome, non è molto incline allo studio e inoltre deve giustificare il suo non-fare generando un’aura di cazzeggio che contagia i suoi amici(che diventano cazzari a loro volta). Questa, se non viene fermata in tempo, si espande fino ad occupare tutta l’aula.
“il cazzaro” si divide in due sottocategorie:
“l’occasionale” si annida dentro ognuno di noi e esce fuori attirato da una materia pallosa. Esistono poche persone immuni.
“il lungodegente” si potrebbe definire –molto fuori corso- oltre ai libri ha sempre un mazzo di carte. È un professionista di cirulla. I peggiori che abbia mai visto giocavano a poker, a soldi.
Inspiegabilmente più è vicino il tuo esame più ti sembrerà che i cazzari aumentino.
Altro tipo di personaggio fastidioso è “la ragazza coi tacchi”.Nessuno capisce perchè si debba mettere i tacchi visto che, in teoria, dovrebbe stare seduta. È risaputo che il rumore da lei provocato sia il più "distraente" tra tutti quelli presenti in natura, insieme all’esplosione atomica, che però non si verifica spesso.
Le aule studio però ci regalano anche delle gioie con i personaggi più improbabili.
“il laureando”: sta scrivendo la tesi e, per lui, il mondo non va oltre il suo portatile. Tutti gli stimoli esterni vengono considerati come minacce. Per questo si sente eticamente giustificato a eliminarle in qualsiasi modo possibile.
La “gnoccadellaulastudio” la vedi solo lì e non esiste in altro luogo. Si è fermamente convinti che, uscita dalla porta, essa si dissolva nell’aria.
Lo “psycho” è da solo, non parla con nessuno, non si concede una pausa, se ti guarda lo fa con occhi ricolmi di psicopatia. L’unica cosa che temi è che prima o poi potresti rimanere da solo con lui.
dopo questa rapida analisi mi ricaccio a studiare
Dopo quasi 4 ore di aula studio, ho all’attivo:
- Una pausa da mezz’ora
- Un caffè - macchinetta abbastanza imbevibile
- Un pacchetto di wafer
- Una partita a campo minato persa sul più bello.
- 2 prove d’esame praticamente perfette
Invece un attento osservatore potrebbe notare:
- Che finora ho fatto solo una pausa quindi me ne merito un'altra.
- Ho preso solo un caffè quindi non sono ancora ipersensibile agli stimoli visivi (es:scatti delle mani improvvisi).
- Ho mangiato =>la mia pressione sanguigna non è imbarazzante =>il caldo non è un mio nemico naturale ma solo un fastidio.
- Sto facendo le prove d’esame come un automatismo.
- I miei allegri compari stanno ancora studiando se no col cazzo che mi mettevo a scrivere.
- Maschero (o almeno ci provo) il fatto di non saper scrivere bene con questi elenchi.
Se l’aula studio è un bene prezioso per lo studente, per un genovese lo è ancora di più.
Questo perché le aule studio, già poche in partenza in questa città, vengono solitamente invase da studenti molesti. Questa colonizzazione avviene per una convinzione assurda che le aule studio ultimamente siano i luoghi più IN da frequentare. Soprattutto in periodo di esami.
Primo fra tutti “il cazzaro” che, come suggerisce il nome, non è molto incline allo studio e inoltre deve giustificare il suo non-fare generando un’aura di cazzeggio che contagia i suoi amici(che diventano cazzari a loro volta). Questa, se non viene fermata in tempo, si espande fino ad occupare tutta l’aula.
“il cazzaro” si divide in due sottocategorie:
“l’occasionale” si annida dentro ognuno di noi e esce fuori attirato da una materia pallosa. Esistono poche persone immuni.
“il lungodegente” si potrebbe definire –molto fuori corso- oltre ai libri ha sempre un mazzo di carte. È un professionista di cirulla. I peggiori che abbia mai visto giocavano a poker, a soldi.
Inspiegabilmente più è vicino il tuo esame più ti sembrerà che i cazzari aumentino.
Altro tipo di personaggio fastidioso è “la ragazza coi tacchi”.Nessuno capisce perchè si debba mettere i tacchi visto che, in teoria, dovrebbe stare seduta. È risaputo che il rumore da lei provocato sia il più "distraente" tra tutti quelli presenti in natura, insieme all’esplosione atomica, che però non si verifica spesso.
Le aule studio però ci regalano anche delle gioie con i personaggi più improbabili.
“il laureando”: sta scrivendo la tesi e, per lui, il mondo non va oltre il suo portatile. Tutti gli stimoli esterni vengono considerati come minacce. Per questo si sente eticamente giustificato a eliminarle in qualsiasi modo possibile.
La “gnoccadellaulastudio” la vedi solo lì e non esiste in altro luogo. Si è fermamente convinti che, uscita dalla porta, essa si dissolva nell’aria.
Lo “psycho” è da solo, non parla con nessuno, non si concede una pausa, se ti guarda lo fa con occhi ricolmi di psicopatia. L’unica cosa che temi è che prima o poi potresti rimanere da solo con lui.
dopo questa rapida analisi mi ricaccio a studiare


1 commenti:
Innanzitutto... parliamone.. tze!! mezzora... vorresti! è stata almeno di 45 min!!per non parlare di quella che ci siamo concessi dopo pranzo...
Vorrei aggiungere tra i personaggi molesti anche i maturandi, ovvero coloro che si sentono: "ohminchiaohsonograndec'holamaturavadoinaulastudiocheè
troppodastudentiadulti!" e poi oltre a non combinare un emerito cazzo non fanno entrare chi dovrebbe di diritto perchè non c'è più posto...
Una nota anche per i personaggi improbabili, dimentichi l'omino nero delle pulizie e il terrorista che prima o poi ci farà esplodere tutti!!! ciauz...
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